
Centinaia di bambini hanno accolto la vecchia signora che per una volta ha rinunciato a calarsi dal campanile

LAVIS. Quest’anno la Befana a Lavis non si è calata dal campanile, ma ha preferito sedersi sul portapacchi e farsi trasportare dai ciclisti della Lavis Bike. Centinaia di persone hanno comunque accolto – al termine della messa dell’Epifania – l’arrivo della vecchia signora. Il pubblico era composto soprattutto da bambini, felici di accaparrarsi al volo le caramelle della Befana.
Da quando si è sciolto il comitato “amici della Befana”, tutta l’organizzazione è in capo al Comune di Lavis e in particolare all’assessorato alla cultura guidato da Caterina Pasolli. Che anche per l’edizione 2019 ha mantenuto la festa, seppure con un cambiamento nella formula.
Così la Befana è arrivata con la bicicletta fuori dalla Chiesa. È scesa lungo via Roma e ha raggiunto la piazzetta degli Alpini, dove era stato montato il palco. Con il controllo del consigliere-presentatore, Andrea Zanetti, i bambini si sono alternati al cospetto della Befana per ricevere i sacchettini con le caramelle. Alla fine ne sono stati distribuiti circa 300.
Nel frattempo gli alpini hanno servito brulè e tè caldo. Spazio anche alla “baby dance” con le instancabili signore dell’associazione Mammeland. Noi del Mulo abbiamo quindi provato ad avvicinare la Befana per chiederle quali sono i suoi programmi per il prossimo anno: tornerà a volare dal campanile o preferirà la sicurezza di una bicicletta? Purtroppo per la risposta bisognerà attendere l’Epifania del 2020.
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