
Nel frattempo il traffico è deviato a Maso Callianer, grazie a un accordo con il Comune di Lavis

TERRE D’ADIGE. Sul ponte di Zambana, quello che attraversa il fiume Adige, sarà presto costruita una passerella ciclopedonale: il cantiere ha aperto lunedì e dovrebbe concludere i lavori entro un mese circa. In sostanza, sarà come avere una corsia tutta nuova, dedicata a pedoni e ciclisti.
Servirà per andare verso le piste ciclabili. Ma soprattutto per collegare Zambana nuova con Zambana vecchia, anche per rilanciare il vecchio borgo, abbandonato ai tempi della frana. Ma da un altro lato si potrà raggiungere anche Nave San Felice. E difatti Renato Tasin, sindaco di Terre d’Adige, la definisce «un’opera strategica».
«Così si collegheranno fra di loro le due frazioni, ma anche il borgo antico», dice Tasin. In una prospettiva che si ricollega poi anche con altri interventi realizzati in questi anni, sempre in ottica di un rilancio del turismo ciclopedonale.
Verso Maso Callianer
Nel frattempo, per consentire i lavori, è stato stretto un patto con il Comune di Lavis. Attualmente c’è una strada arginale sulla sinistra dell’Adige, che dal ponte di Nave porta fino alla località Maso Callianer. Finora era transitabile soltanto dai residenti e da altre categorie specifiche. Per la durata dei lavori, potrà essere utilizzato anche dai residenti di Terre d’Adige.
L’obiettivo dei lavori al ponte è dunque di mettere in sicurezza l’attraversamento. Sarà realizzato un marciapiede metallico sul lato a valle del ponte. Sulla parte a monte sarà realizzato un altro marciapiede di servizio. In entrambi i lati della careggiata sarà messo un nuovo guardrail.
Il traffico – che viaggia a senso unico alternato – sarà regolamentato sul ponte con l’installazione di un semaforo. I lavori iniziano con un po’ di ritardo dovuto al coronavirus. Serviranno 558 mila euro (più di 366 mila sono per i soli lavori).
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