
L’autunno è il tempo ideale per le passeggiate vicino a casa alla scoperta di particolari spesso non osservati. Grazie ad una nuova collaboratrice de ilmulo.it vi suggeriamo qualche itinerario

Nomi. Il territorio di Nomi è un insediamento di cui si hanno tracce già dall’età del bronzo e deve le peculiarità del proprio sviluppo agli elementi del paesaggio che da sempre ne segnano i confini: il corso del fiume Adige a sud e la strapiombante rupe con i resti del castello che chiude il paese a nord-est. Quello che vi proponiamo questa settimana è un itinerario ad anello che segue il primo tratto del “Percorso Destra Adige Lagarina” fino alla piana di Servis, per poi immergersi nei boschi e far ritorno in paese.
Nomi: Percorso Destra Adige Lagarina
durata: 3h30 circa
sviluppo: 7 km
dislivello: 460 m
difficoltà: medio-facile
accortezze: consigliate calzature da trekking;
Il percorso prende avvio dalla piazza della chiesa e prosegue seguendo le indicazioni per Palazzo Vecchio, residenza nobile fortificata di assetto quattrocentesco facilmente raggiungibile con breve deviazione. Si continua lungo via M. Corona fino in cima al paese, per poi deviare a destra e, proseguendo in salita, raggiungere in poco tempo le indicazioni per il ‘Castello di Nomi’. Si abbandona quindi la strada e si raggiunge così ‘la Madonnina’: statua in marmo bianco posta in cima alla rocca e ben visibile dal paese. Nello stesso punto è possibile visitare i ruderi di Castel Nomi, il quale, risalente al XII secolo, fu antica proprietà dei Castelbarco, poi abbandonato dopo i fatti d’arme del 1508. Da qui il panorama si apre gradevolmente sulla Vallagarina.

Si riprende quindi la strada, procedendo in salita, si superano alcune case signorili rurali di inizio Novecento e si inizia progressivamente ad apprezzare l’ombra fresca del bosco di faggio. Al bivio si mantiene la destra in direzione Servis e si prosegue comodamente lungo una stradina nel bosco.
Quando la strada spiana ed il paesaggio si fa ameno, si è giunti in prossimità della prima zona umida di Servis (Palui), facilmente riconoscibile per la presenza di aceri e salici a circoscrivere un grande prato in cui rare specie floristiche convivono con la più invadente cannuccia di palude. Raggiunto un bivio è possibile deviare prima a destra e poi subito a sinistra e costeggiare così la seconda zona umida (Saleri) presente nell’area che è ormai sito protetto ‘Natura 2000’.

Si discende quindi a raggiungere il tracciato ‘Destra Adige Lagarina’ e, in prossimità di un grande noce, lo si abbandona per proseguire su una strada sterrata sulla sinistra. Si prosegue e si svolta una prima volta a destra e poi a sinistra. Più avanti si imbocca infine un sentiero sulla destra, che immergendosi nella vegetazione conduce alla stradina che scende in località Costa di Pomarolo *.
Da lì si prosegue a sinistra ed in poco tempo si arriva in prossimità dei ruderi dell’antico Castel Barco del XII, culla dell’antica casata nobiliare alla quale diede il nome. E’ quindi possibile immergersi, con attenzione, tra le rovine pittoresche del castello ed osservare la vista stupenda sulla Vallagarina che si dischiude a sud.
Rientrati sul tracciato si prende il sentiero per Nomi e, svoltando infine a sinistra, si arriva alla strada forestale che in poco tempo riporta alle case più alte del paese. Da lì si prosegue tra le vie del borgo e, costeggiando nuovamente le mura, si fa ritorno alla piazza della chiesa.
intersezione con l’itinerario “Vie del Bosco” che scende da Savignano
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Complimenti per la descrizione accurata dell’itinerario io le consiglio, se non lo conosce già, di continuare il tracciato contrassegnato con i cartelli giallo – bianchi riserva veramente degli scorci interessanti.