
Alcuni ex alunni dell’Istituto sono tornato tra i banchi di scuola per parlare della loro esperienza

Lavis. Alla scuola Secondaria di primo grado “Aldo Stainer” di Lavis, durante la giornata di venerdì 22 aprile, sono venuti a farci visita quattro ex alunni che hanno avuto un ruolo importante nella crescita e nello sviluppo della scuola negli anni tra il 2012 e il 2015. I nostri ospiti, Beatrice Albertini, Davide Chistè, Davide Sgrò e Giacomo Pangrazzi hanno incontrato su due turni, tutti gli alunni delle classi terze della SSPG. Giacomo e Beatrice erano anche stati eletti Sindaci del Consiglio della Comunità Scolastica Ragazzi nell’anno scolastico 2015-16.
Le esperienze fatte a scuola
Durante questa giornata i nostri ospiti ci hanno illustrato alcune iniziative realizzate a scuola e ci hanno raccontato come sono riusciti e di come anche adesso continuano ad avere un ruolo fondamentale nella vita di ogni giorno nelle loro scuole e Università.
L’iniziativa più significativa realizzata negli anni da Sindaci è di certo stata la realizzazione della “Student card”, un obiettivo ambizioso con il quale la scuola creava una rete commerciale che permetteva a tutti gli studenti delle medie di avere degli sconti in vari negozi di Lavis.
A parte il ruolo di Rappresentanti di classe, Davide Sgrò e Davide Chistè avevano anche altri ruoli: il primo spesso verbalizzava gli argomenti di discussione delle varie riunioni tenute assieme a tutti gli altri rappresentanti delle classi, mentre il secondo collaborava in tutti i campi di azione del CCSR, il Consiglio della Comunità Scolastica Ragazzi.
La gioia che vince la paura
Nella seconda parte dell’incontro ci hanno parlato delle loro esperienze vissute alla scuola superiore, ci hanno spiegato le possibili difficoltà che si possono incontrare lungo il percorso e ci hanno raccontato anche delle loro scelte universitarie.
Alla domanda “Cosa suggerireste ai ragazzi e alle ragazze timide che non hanno il coraggio di esporsi ma che vorrebbero fare qualcosa nell’istituto?” Davide Sgrò risponde con una frase che ormai è diventata un tormentone: “La gioia di dopo è ancora più grande della paura di prima”. Bisogna buttarsi, fare esperienza, mai dire no, io non ce la farò, perché tutti ce la possiamo fare. E’ una grandissima gratificazione personale quando un professore o un compagno si rende conto che sei un riferimento e che stai facendo qualcosa per lui.
Alla fine dell’incontro i nostri ospiti ci hanno motivati ad essere curiosi ed entusiasti, a credere in noi stessi, a vivere ogni cosa con tranquillità, a proporsi in prima persona senza ansia e preoccupazioni. Precisano che non sarebbero riusciti a fare tutto questo se non fossero stati amici, un’amicizia che dalle medie è continuata fino ad oggi e che li porta ancora ad organizzare attività anche in associazioni di volontariato della scuola e del territorio.
Le parole della Dirigente
Nelle parole della dirigente, la Professoressa Francesca Lasaracina, tutta la soddisfazione per questa importante opportunità di confronto:
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