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Micael e Ilaria: due lavisani ad “Affari tuoi”

Roma. Non capita tutti i giorni di accendere la televisione e vedere in prima serata sulla principale delle reti televisive nazionali due persone che conosci molto bene. Mercoledì 13 settembre sono stati infatti Micael e Ilaria, due lavisani, a portare la loro allegria nel più famoso dei quiz televisivi, quell'”Affari Tuoi” che tiene incollati davanti allo schermo milioni di italiani.

Abbiamo colto la palla al balzo e ci siamo fatti raccontare questa loro esperienza davvero particolare.

Dai che ci riprovo!


Una sera mentre guardavo Affari Tuoi con mio figlio Alberto gli raccontai che qualche anno fa avevo fatto il provino per partecipare. Non mi avevano preso ma mi avevano detto di riprovarci in futuro perché potevo essere un potenziale concorrente.

“Perché allora non ci riprovi, papà?”, mi disse con la spregiudicatezza che è tipica dei bambini.
E aveva ragione. Pensando di non aver nulla da perdere ho provato nuovamente a iscrivermi. Nei giorni seguenti mi hanno chiamato dicendomi che un paio di settimane dopo sarebbero stati a Trento per fare i casting.

Quando è arrivato il grande giorno sono andato a Trento, nell’hotel in cui si teneva la selezione. Ero molto emozionato ma avendo già fatto il provino sapevo come funzionava.
Ho parlato tantissimo (sono fatto così!) e mi sono divertito!
Unico problema: non avevo portato mia moglie e quindi il giorno dopo mi hanno chiamato per avere una piccola registrazione in cui lei si presentava.

Pochi giorni dopo ho ricevuto “la chiamata” per andare a Milano la settimana seguente… ero stato preso!
Ed ecco il caos pre-partenza: metto in valigia un sacco di vestiti, niente viola, niente blu né verde, niente marchi in vista e… mi sono ritrovato in un mondo tutto nuovo che ben presto è diventato quasi una famiglia!

Alla prima registrazione mi sono sentito sotto esame: calcola i secondi per aprire la scatola, attenzione alle luci, attenzione a quello che dici… un mondo che non è quello reale, quello della tv, ma che comunque mi è piaciuto. Sarà strano ma lì in mezzo stavo bene, mi sentivo a mio agio.

La lunga attesa


Purtroppo dopo aver registrato ben undici puntate c’è stata la pausa estiva e quindi quel mondo è entrato in stand by. Dovevo attendere ancora qualche mese in attesa del mio turno.

A settembre mi hanno chiamato per comunicarmi la novità: dovevo andare a registrare a Roma e sarei stato uno tra i primi a giocare!
Io e Ilaria abbiamo cominciato a organizzare la trasferta e a pensare alla nostra strategia di gioco: vogliamo dei numeri, come ci dobbiamo comportare, come affrontare il dottore?

Alla fine decidiamo che vogliamo essere semplicemente noi stessi e che l’unica strategia possibile è quella di farci travolgere dal gioco. Ogni numero potrebbe avere un significato nella nostra vita ma decidiamo di sceglierne solo uno, sia per non andare in confusione sia perché ne abbiamo trovato uno che raccoglie un sacco di eventi legati alla nostra vita.

Il gran finale


E finalmente arriva il giorno della registrazione! Andiamo agli studi e siamo subito immersi in una giornata che di certo non si è rivelata leggera ma sicuramente interessante e stimolante!
Colloqui con gli autori, sarte, trucco e parrucco… e poi è subito ora di andare davanti alle telecamere!

La nostra adrenalina è alle stelle, ma una volta iniziato il gioco ci godiamo quello che stiamo facendo.
Le telecamere non erano neanche così fastidiose e i sorrisi e le dita incrociate di tutti gli altri “pacchisti” mi hanno fatto capire che bella unione avevamo stretto e che anche loro erano dalla mia parte.

La persona che dovevo temere di più era lui… il Dottore. Enigmatico, difficile capire il suo gioco.
Ma noi, determinati, abbiamo tritato assegni su assegni… in alcuni momenti ci siamo chiesti scusa per aver “tirato” il pacco sbagliato, ma siamo stati uniti. Amadeus è stato al gioco con noi, non avevamo provato nulla quindi tutte le battute sono uscite “a pancia”… un po’ come i pacchi.

Dopo aver cambiato e aver preso il nostro numero, il 12, abbiamo iniziato a credere che qualcosa di grosso poteva esserci e abbiamo deciso di provarci. Certo è che quanto siamo arrivati alla fine, con le due sole possibilità rimaste, 1€ o 30.000€, ce la siamo fatta sotto! Non so cosa ci abbia spinti ad andare fino in fondo. Ma poi aprire il pacco e aver visto che a credere in noi avevamo fatto bene… beh, direi che è stato il regalo più grande!

Un’esperienza che sarà sempre nelle nostre vite, divertente, fortificante, arricchente. Un’emozione allo stato puro!

Micael e Ilaria

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