
Grazie al gruppo dei ragazzi del 2002, alla Pro Loco e alle numerose adesioni da parte di privati, commercianti e associazioni, è stata inaugurata domenica 13 dicembre la mostra dei presepi diffusi

Lavis. Settembre: inizio della scuola, della catechesi, della seconda ondata di Coronavirus.
Per il gruppo 2002 di Lavis ha significato anche l’inizio di una nuova avventura. Desiderosi di cambiare la modalità dei nostri incontri, eravamo tutti d’accordo sul voler mettere a disposizione della comunità quell’ora e mezza settimanale dedicata fino ad allora solamente al nostro gruppo. È nata così questa nuova idea. Carichi e motivati, ci siamo messi in gioco per realizzare la 16° edizione della mostra dei presepi nel e per il nostro paese.
C’è voluto molto impegno, ma collaborando con la Pro Loco è stato possibile arrivare alle varie associazioni presenti a Lavis, chiedendo la loro disponibilità. Ogni giovedì sera il nostro gruppo si è riunito per pensare ai possibili luoghi dove collocare i vari presepi, alle locandine e alla loro distribuzione, alla trascrizione delle varie iscrizioni e alla mappa da distribuire. Queste sono solo alcune delle cose che ci hanno tenuto occupati in questi tre mesi. Pieni di forza di volontà e di voglia di metterci al servizio della comunità, siamo riusciti a raccogliere l’adesione, e quindi il sostegno, di molte persone. Queste dal 13 dicembre al 6 gennaio esporranno accanto alla loro abitazione, nelle piazze o nelle vie del paese, il loro piccolo (o grande) presepe.
Tradizionali, di fantasia, con il loro carico di storia e di significato, i presepi allestiti sono in tutto 42 e una comoda cartina permetterà di individuarli facilmente.
Un’iniziativa di Comunità
Tutto questo è stato possibile grazie al Comune, alla Pro Loco e ai nostri animatori, senza i quali non avremmo saputo nemmeno da dove partire e a chi chiedere.
Ma il ringraziamento più grande lo vorremmo donare all’intera Comunità Lavisana, che ci ha sostenuto e supportato, consigliando questa iniziativa ad amici e parenti. Sono compaesani che, non conoscendoci direttamente e non frequentando tutti l’oratorio, si sono resi disponibili per la comunità e per il paese nel quale sono vissuti e cresciuti.
Speriamo che passando accanto a questi presepi spunti sul vostro volto un sorriso, che possa regalare alle vostre giornate un abbraccio caloroso, carico di Natale e Amore. Crediamo che il sorriso sia il dono più grande che ci sia, soprattutto in questo periodo, dove il rossore delle guance è nascosto, ma non sostituito, dalla tinta unita della mascherina.
Vorremmo cogliere l’occasione anche per augurare a tutti buone feste, serene e gioiose. Che la quarantena non spenga la vostra felicità, il vostro calore e il vostro affetto. Non esiste magia più bella di quella di Natale, contagiosa più del Coronavirus!
Se volete mandateci una foto del vostro presepe o di quelli che vi sono piaciuti durante la vostra visita, pubblicheremo e aggiorneremo questo articolo con una gallery dei vostri scatti.
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